Viaggio in Portogallo e Spagna
Partenza martedì 24 giugno 2025
Il nostro prossimo viaggio durante le vacanze estive. Quest'anno abbiamo deciso di viaggiare un po' per l'Europa, fino alle estreme coste atlantiche.
Pensiamo sia bello vedere i resti della storia araba europea...
km. complessivi: 5783, Durata: 12 giorni
Come prima tappa ci soffermeremo a visitare la bellissima Lisbona.
Lisbona è considerata una città globale in virtù della sua discreta importanza in settori come finanza, commercio, editoria, arte, commercio internazionale, istruzione e turismo. È un importante centro economico, con un settore finanziario in crescita e uno tra i più importanti porti affacciati sull'Atlantico. L'aeroporto di Lisbona serve circa 20 milioni di passeggeri all'anno e importanti strade e autostrade collegano la capitale alle altre città portoghesi. La città è la sesta più visitata dell'Europa meridionale dopo Roma, Barcellona, Madrid, Atene e Milano, con 1 740 000 turisti nel 2009.

Lisbona (in portoghese Lisboa, [ɫɨʒˈboɐ]) è la capitale e la principale città del Portogallo. Con una popolazione censita di 545 923 abitanti all'interno dei suoi confini amministrativi, e circa 3 milioni nella sua area urbana (undicesima nell'Unione Europea) è la città più popolosa del Paese. Situata sull'estremità occidentale della penisola iberica, presso l'estuario del fiume Tago (Tejo in portoghese), è amministrativamente la capitale e geograficamente la zona più occidentale dell'Europa continentale.
Finalmente nella nostra stanza. Viaggio lunghino ma almeno ci abbiamo guadagnato che qua piove !!!
inserito da Paride Zavoli
Vista panoramica dal Parco
inserito da Paride Zavoli
Oggi Paella e baccalà
inserito da Paride Zavoli
Tappa nello store del Benfica e solita spesa milionaria
inserito da Paride Zavoli
Il Castello da cui si gode un bellissimo panorama del Porto e di tutta la città. Ottima la Paella mangiata a mezzogiorno in un ristorantino nella Baixa.
inserito da Paride Zavoli
Col cavolo che io sono salito lassù
inserito da Paride Zavoli
inserito da Paride Zavoli
Monastero di Geronimo. Davvero impressionante. Anche la fila per entrare, quindi facciamo un po' di riposo in riva al fiume Tago.
inserito da Paride Zavoli
Le cicogne che fanno i nidi sui pali della luce. Nel tragitto tra Lisbona e Siviglia.
inserito da Paride Zavoli
-

Visita del centro storico: Castello di Sao Jorge, passeggiata nei quartieri Baixa (Chiesa do Carmo, Elevador de Santa Justa) e Chiado, giro in tram nel quartiere dell'Alfama (Mirador de Santa Lucia)
Il Castello di Sao Jorge è uno degli edifici più antichi della città e uno dei siti più significativi e visitati dai turisti. La sua posizione, sul colle più alto di Lisbona, regala una vista mozzafiato su tutta la città e sull’estuario del fiume Tago; imperdibile il giro delle mura per un panorama a 360 gradi. Data la sua posizione privilegiata, il castello è sempre stato un punto chiave nelle guerre che si sono succedute nei secoli: i primi insediamenti fortificati risalgono addirittura al VI secolo a.C. Il castello fu liberato dall’occupazione dei Mori nel 1147 dal re Alfonso Enrico con l’aiuto dei crociati, nell’episodio ricordato come assedio di Lisbona. Successivamente divenne sede del Palazzo Reale ma cominciò a cadere in decadenza a partire dal XVI secolo, quando il Palazzo fu spostato nell’attuale Piazza del Commercio. Due forti terremoti, quello del 1531 e quello del 1755, danneggiarono seriamente la struttura che fu gradualmente sempre più abbandonata. Il periodo del recupero iniziò negli anni ’40 del secolo scorso, e adesso adesso il Castelo de Sao Jorge è una delle attrazioni principali di Lisbona, adatto a chi ama passeggiare tra parchi e giardini e vuole godersi una splendida vista sulla città dall’alto delle sue mura.
Praça do Comercio - La piazza più grande di Lisbona è situata sull’estuario del fiume Tago: qui all’inizio del Cinquecento fu costruito il Palazzo Reale Ribeira, residenza del Re per circa duecento anni, prima di essere distrutto dal terribile terremoto del 1755. Dopo il terremoto, il Marchese di Pombal, ministro dell’interno del governo di allora, fece rimodellare e ricostruire completamente la piazza, restituendole la giusta posizione di prestigio all’interno della città e integrandola al lussuoso quartiere Baixa. Alla Piazza fu cambiato nome in Praca do Comercio, ad indicare la sua nuova funzione commerciale, dato che divenne il luogo in cui i mercanti commerciavano i prodotti esteri e dove i finanziatori commissionavano ai navigatori le spedizioni verso mondi sconosciuti. Si rimane subito colpiti dalla sua magnificenza e se ne capisce la portata storica e commerciale avuta nei secoli scorsi. Al centro svetta la statua equestre di Re José I, realizzata nel 1775 dal più famoso sculture portoghese dell’epoca e nota anche per essere la prima statua dedicata a un Re a Lisbona. I tre lati della piazza sono delineati da un palazzo tradizionale dipinto di giallo ed interrotto solo dall’Arco da Rua Augusta, riccamente decorato e vero portale verso il centro della città. L’Arco è arricchito anche da un orologio e da statue raffiguranti grandi personaggi della storia portoghese, tra cui l’eroe Viriato, Vasco da Gama e il Marchese di Pombal, artefice della ricostruzione.
La Baixa è il quartiere di Lisbona compreso tra il fiume Tago e Rossio, proprio al centro delle colline su cui giacciono i quartieri Alfama e Bairro Alto. Partendo dall’Arco da Rua Augusta, la Baixa si dirama in un intreccio di rette e parallele, con un preciso ordine geometrico. Fu voluto così dal Marchese di Pombal, che ne guidò l’edificazione in seguito al terremoto del 1755, e fece costruire tutti gli edifici secondo principi antisismici. Situato nel cuore della città di Lisbona, l’elegante quartiere è il centro della vita diurna della capitale, con i suoi negozi alla moda, i ristoranti, le pasticcerie tradizionali e gli innumerevoli bar dove poter gustare un bicchierino di qualche tipico liquore locale. La via principale è la pedonale Rua Augusta, che dall’omonimo Arco arriva fino a piazza Rossio, altro centro nevralgico della città. Qui hanno sede molte banche e aziende, che rendono Baixa un importante centro commerciale ed economico. Una delle migliori attrazioni della Baixa è l’Elevador de Santa Justa, ascensore-monumento in stile neogotico e decorato in ferro che conduce in cima a una torre da dove si apre una vista a 360 gradi sopra Lisbona e le colline circostanti. Imperdibili anche le rovine del Convento do Carmo. Il complesso del Convento do Carmo comprende un monastero romanico e la chiesa omonima, risalenti al 1398 e profondamente danneggiati dal terremoto del 1755. La Chiesa è stata volutamente non ristrutturata e rimane uno dei simboli più tangibili di quella grande catastrofe. Il suo aspetto un po’ inquietante si equilibra bene con i resti del convento, quasi scenici, con le arcate aperte verso il cielo e l’azzurro del cielo a fare da contrasto alla pietra chiara e ricoperta dall’erba. Infatti, il tetto in pietra crollò nel 1755 e non è mai stato ricostruito. Il Convento domina piazza Rossio e si affaccia sulla collina del Castelo de Sao Jorge. Dopo il terremoto, il complesso non fu mai recuperato del tutto e ha cambiato varie funzioni nel corso dei secoli. Nel XIX secolo fu perlopiù una base di appoggio prima per la Guardia Reale e poi per alcuni battaglioni dell’esercito, previa espulsione dei religiosi dal convento nel 1835. Nel 1864 invece la struttura passò nelle mani dell’associazione degli archeologi portoghesi che trasformarono l’edificio in rovina in un museo, l’attuale Museo Archeologico do Carmo, che racchiude pezzi provenienti da luoghi e stili diversi, di vari periodi storici.
Pare che a Lisbona incendi e terremoti abbiano in parte fatto bene, perché anche il Chiado, gravemente danneggiato dalle fiamme nel 1988, è stato ricostruito così bene e in uno stile così fedele a quello originario, che passeggiando per queste strade non ci si accorge di nulla. Chiado vuol dire astuto, ma anche malizioso e pare che proprio queste fossero le caratteristiche di Antonio Ribeiro, poeta e frate, che veniva soprannominato “O Chiado“. Quartiere preferito da Pessoa, malinconico poeta e scrittore portoghese, il Chiado attualmente è ricco di negozi raffinati, librerie e teatri. Uno dei luoghi di ritrovo più famosi è anche quello che Pessoa amava molto e dove trascorreva gran parte delle sue giornate: il caffè A Brasileira, che si trova in Rua Garrett, la strada elegante che taglia in due il Chiado con pasticcerie, negozi di lusso e librerie. Una copia in bronzo del poeta seduto al tavolino del bar ricorda ai turisti che qui Pessoa passava le sue giornate a leggere e scrivere.Si può arrivare al quartiere del Chiado di Lisbona in due modi: scendendo dal Bairro Alto o salendo dalla Baixa attraverso l’Elevador di Santa Justa. Di solito i turisti scelgono la seconda soluzione, fosse anche solo per farsi un giro su questo ascensore in ferro che in pochi secondi porta nel cuore del Chiado a ridosso delle rovine della Chiesa do Carmo. Da qui, voltando a sinistra, è facile ma faticoso partire alla scoperta del quartiere arrampicandosi lungo Rua Garrett.
Percorrendo gli stretti vicoli in salita dell’Alfama, ci si imbatte spesso in piazze e belvedere che non ci aspetteremmo ma che sono, invece, una delle caratteristiche di questo quartiere. Uno dei più caratteristici e più belli è il Miradouro de Santa Luzia, dal quale si gode una splendida vista sul fiume Tago e sui tetti rossi dell’Alfama. Si vedono bene anche le antiche mura arabe della città, la Cupola di Santa Egracia, la Chiesa di Santo Estevao e le due torri bianche della Chiesa di San Miguel. La particolarità di questa terrazza è la sua una struttura ad archi tutta ricoperta di piante e fiori, coloratissimi in primavera ed estate. Al colore dei fiori, si aggiunge quello delle tipiche piastrelle portoghesi, le azulejos, che ne tappezzano le pareti.
La Cattedrale di Lisbona, chiamata dai portoghesi semplicemente Sé de Lisboa, è una chiesa in stile romanico ed è la sede dell’Arcidiocesi della capitale. Fu costruita nel 1147, sulle rovine di un’antica moschea. Da allora, l’edificio è stato modificato più volte ed è sopravvissuto a molti terremoti. Il risultato è un mix di stili architettonici diversi, anche se quello che prevale è il romanico della facciata, con il rosone al centro e le due torri campanarie gemelle. L’interno della cattedrale presenta la classica pianta a croce latina, a tre navate. Nel 1300, in pieno periodo gotico, fu costruito anche un chiostro nello stile del momento e varie cappelle che sono quasi tutte andate distrutte nel grande terremoto del 1755. Neanche la cappella principale con i sepolcri di re Alfonso IV e famiglia si salvarono; sono arrivate ai giorni nostri solo alcune tombe di nobili e un corridoio in puro stile gotico portoghese coperto da volte con finestre che illuminano abbondantemente l’interno. Durante il secolo scorso, molte decorazioni in stile neoclassico sono state rimosse per rendere alla Cattedrale un aspetto più medievale. All’interno della struttura ci sono anche due organi a canne, di cui solo uno funzionante, e recenti azulejos che raffigurano la visita di Papa Giovanni Paolo II nel 1982.
-

Visita del quartiere di Belem: Torre di Belem, Monumento alle Scoperte, Monastero do Jeronimo
Si staglia sola contro il mare e contro il cielo azzurro: è la Torre di Belém, che con il suo color grigio perla risplende al sole. E’ uno dei monumenti più rappresentativi di Lisbona ed è a oggi uno dei più visitati dai turisti che giungono in città. Dal 1983 è entrata anche a far parte dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Questo bastione alto 30 metri e circondato da quattro torrette fu fatto costruire a scopo difensivo da re Giovanni II, in difesa della foce del fiume Tago. I lavori iniziarono nel 1515, ma il re morì e la torre fu ultimata sotto il regno del suo successore Manuel I. Per questo si dice che la torre è in stile ‘manuelino’, che fonde elementi gotici e bizantini. Un’altra curiosità riguarda la sua posizione, che negli anni sarebbe mutata: dall’essere costruita in mezzo all’acqua, adesso la torre si ritrova quasi sulla riva del fiume, in conseguenza dello spostamento del litorale e non a causa del terremoto del 1755, come si sosteneva in passato.
Nel quartiere di Belém, accanto al fiume Tago, si trova uno degli edifici più rappresentativi dello stile manuelino, un’architettura sontuosa di transizione fra il tardo gotico e lo stile rinascimentale, ispirata da re Manuel I: il Monastero dos Jeronimos. Il sito del Monastero corrisponde al luogo in cui un tempo c’era la chiesetta dedicata a Ermida do Restelo, nella quale Vasco da Gama ed il suo equipaggio trascorsero la notte prima della partenza del viaggio che definì la rotta per l’India. Re Manuel I volle costruire il Monastero proprio nello stesso sito per celebrare il grande navigatore e la potenza del Regno del Portogallo. Il risultato è magnificente e presenta un misto di diversi stili ben amalgamati tra loro, anche se sempre riconoscibili. Il Monastero ospita le tombe dello stesso re Manuel e famiglia e quelle di altri re che gli succedettero, ma anche le tombe di Vasco da Gama e del poeta Luis de Camoes. Nella cappella il sepolcro dello scrittore Fernando Pessoa. Assieme alla Torre di Belém e al Monumento alle Scoperte, il monastero celebra quello che per il Portogallo è stato uno dei periodi storici più importanti e floridi, trainato dalle spedizioni per il mondo. L’ex monastero è stato classificato Patrimonio dell’UNESCO nel 1983, assieme alla Torre di Belém.
Le vecchie case di Lisbona, i suoi vicoli e i suoi monumenti storici forniscono suggestioni antiche ai suoi visitatori, ma si deve sapere che la città ha anche un polo ultra-moderno: il Parco delle Nazioni. Questo quartiere nasce in seguito all’Expo 1998, quando all’architetto spagnolo Santìago Calatrava fu affidata la riconversione dei padiglioni vuoti e delle aeree industriali in ambienti utilizzabili a scopo ludico, culturale, commerciale e sportivo. Esteticamente è un tripudio di strutture in acciaio, vetro e cemento armato dipinto di bianco, per un’architettura urban davvero molto riuscita. In poco tempo, l’aerea ha visto nascere centri commerciali, alberghi, centri residenziali, un complesso fieristico, arene per spettacoli, un casinò e un porto da 600 posti barca. Il progetto di riqualificazione è completamente riuscito e si stima che nella zona del Parco delle Nazioni vivano 15.000 persone da sommare a quelle che quotidianamente gravitano attorno al polo per usufruire dei suoi servizi e degli svaghi che offre. Da vedere sicuramente l’Oceanario, un immenso acquario a forma di nave galleggiante e tra i più grandi d’Europa. Perfetto per grandi e piccini! Vi è anche una cabinovia, costruita per l’Expo a garantire una certa rapidità negli spostamenti all’interno di una zona davvero vasta. Adesso collega la zona dell’Oceanario con il complesso alberghiero della Torre Vasco da Gama e da lassù si gode una vista bellissima su tutto il quartiere. -
Alcune fotografie:giovedì 26 giugno 2025 15:17
- Jardim Alfonso de Albuquerque - Belem

inserito da Gisella Ciavatta
Siviglia (in spagnolo Sevilla) è una città della Spagna di origine ibero-punica. Situata nella parte sud-occidentale della penisola iberica, nell'Andalusia di cui è capoluogo, la città sorge sulle rive del fiume Guadalquivir. Con 684 025 abitanti[1] è la quarta città della Spagna per popolazione. La sua area metropolitana conta 1 548 741 abitanti[2].
La fantastica Cattedrale di Siviglia. La più grande d'Europa.
inserito da Paride Zavoli
Tutta la famiglia, sotto l'albero perchè sta per arrivare il caldo africano a 43 gradi.
inserito da Paride Zavoli
Piazza di Spagna, bellissimo teatro anche di un film della serie di Star Wars.
Spettacolare. E non fa neanche tanto caldo.
inserito da Paride Zavoli
La Gisi dentro Star Wars
inserito da Paride Zavoli
inserito da Paride Zavoli
-
Visita dei punti salienti della città: Piazza di Spagna, Alcazar, Torre della Giralda, Cattedrale.
Una città viva, dove si respira un’aria diversa, i colori sono ovunque e la sua gente emana allegria. Possiamo dire senza alcun dubbio che Siviglia è una delle città più belle del Mondo. Il patrimonio di Siviglia è impressionante. La miscela di culture attraverso la sua storia ha regalato alla città una moltitudine di palazzi, torri, musei, chiese e monumenti da scoprire. Passeggiare per le sue piazze, strade e quartieri fa davvero capire quali meraviglie offre la città del Guadalquivir. A seguire i luoghi più importanti da vedere in un giorno a Siviglia.
Passeggiata per il quartiere di Santa Cruz. Dovrai solo lasciarti andare e camminare. Non ti perdere “El callejón del Agua” e la “Judería”. Sono bellissimi angoli di Siviglia. Patio de banderas, arco e Plaza del Triunfo.
La Catedral de Sevilla è la Cattedrale Gotica più grande del mondo. La superficie che occupa la pianta dell’edificio è di 23.500 metri quadri. Nel anno 1987 viene dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e poi nel 2010 fu dichiarata Bene di Valore Universale Eccezionale. La Giralda è la sua torre-campanile ed è uno dei simboli più rappresentativi della città. Si può anche salire per visitarla per godere della sua magnifica vista di tutta la città.
Orari: Da lunedì a sabato: dalle 10:45 alle 18:00.
Il prezzo del biglietto è di 18€ (sito ufficiale). Se invece ti può interessare una visita guidata ti consigliamo questa.
REALES ALCAZARES - Si tratta del complesso di bellissimi palazzi in stile mudéjar che per più di mille anni sono stati sede delle famiglie reali del momento. È senza dubbio uno dei luoghi da visitare assolutamente a Siviglia. Uno di quei luoghi in cui è obbligatorio fare foto ovunque.
L’ingresso al complesso monumentale si trova proprio di fronte alla Cattedrale. In questo modo, è comodissimo visitare entrambi luoghi nella stessa giornata.
Consigliamo di prenotare la visita in anticipo. Normalmente si forma una grande coda per comprare i ticket e potrebbe anche capitare che siano esauriti.
Orari: Da aprile a settembre: dal lunedì alla domenica, dalle 09.30 alle 19.00.
camminando parallelo al Guadalquivir, troverai alla tua destra la Plaza de Toros de Sevilla, ovvero La Real Maestranza. Invece, alla tua sinistra, tutte le case colorate che vedi dall’altra parte del fiume è il famosissimo Quartiere di Triana. Il ponte che trovi subito dopo la Plaza de Toros è il Puente de Triana. Quando lo attraversi arriverai a questo luogo emblematico di Siviglia. Conosciuto per essere la culla di artisti di flamenco e per la sua tradizione nella produzione di ceramiche e azulejos. Camminando lungo la riva, in pochi passi arriverai alla Torre del Oro, un altro dei simboli più importanti di Siviglia. Non farsi una foto al suo cospetto sarebbe quasi uno scandalo!
Plaza de España
Plaza de España è una piazza di una bellezza che non si può descrivere. Fu realizzata per l’Esposizione Iberoamericana del 1929. La piazza è chiusa da un magnifico edificio semicircolare decorato esternamente da piastrelle che rappresentano tutte le province spagnole. Assolutamente da vedere a Siviglia.
Dopo che la bellezza di Plaza España ti ha lasciato totalmente sotto shock, potresti riprendere il tour per la città, dirigendoti di nuovo verso la Fabbrica de Tabacco, ma in questa occasione cirgumnavigandola da sinistra. Arriverai davanti a un affascinante edificio ovvero “El Palacio de San Telmo” oggi sede della Presidenza del governo della Regione Andalusa.
Un’altra opzione è dirigerti verso Calle Betis (in riva al fiume, dove prima avevi visto le case colorate). Qui potresti prendere un paio di porzioni di “pescaito frito”(fritto misto) nel “Kiosko de las Flores”. Hanno una terrazza dove c’è una vista mozzafiato del Guadalquivir e della Torre del Oro.
Gibilterra (in inglese e spagnolo Gibraltar; pronuncia inglese: /dʒɨˈbɹɒltə/; pronuncia spagnola: /xiβɾalˈtaɾ/) è un territorio d'oltremare del Regno Unito, rivendicato però dalla Spagna. In quanto tale, è inserito nella lista delle Nazioni Unite dei territori non autonomi. Si trova nell'Europa sudoccidentale, precisamente nel sud della penisola Iberica, all'estremo orientale dello stretto omonimo che collega l'oceano Atlantico e il mar Mediterraneo. A nord confina interamente con La Línea de la Concepción, comune spagnolo in provincia di Cadice (Andalusia). Gibilterra viene considerato dalla Spagna come una vera e propria colonia in territorio europeo, l'ultima esistente. Dal 2021 fa parte dello spazio Schengen[3].
Un tempo nota come Calpe, una delle Colonne d'Ercole, deve il suo nome attuale alla corruzione del toponimo arabo Jabal Ţāriq (جبل طارق, ossia Monte di Tariq), così chiamato in omaggio a Tariq ibn Ziyad, il condottiero berbero che conquistò la Spagna nel 711[4].
Siamo arrivati a Gibilterra. Dalla frontiera il paese sembra piccolo e solo con qualche grattacielo. Più avanti ci renderemo conto che la città è molto più ampia e servita di ciò che appare. Vicoletti e negozietti ci appaiono soprattutto sulla strada del ritorno.
Appena attraversata la frontiera la Gisi ci spinge a proseguire per un piccolo tratto a piedi, per arrivare in centro da cui si può salire fino alla rocca con una comoda funivia.
Solo dopo aver percorso 5 km a piedi in un caldo torrido ci rendiamo conto che i calcoli fatti dalla Gisi non erano proprio "corretti". E' bastato un piccolo consulto familiare per concordare l'andata con l'autobus e il ritorno con un comodo taxi.
inserito da Paride Zavoli
Marco e Mattia hanno trovato qualcuno della loro specie.
inserito da Paride Zavoli
Il panorama mozzafiato dalla rocca di Gibilterra. Le scimmie sono una presenza costante anche nei punti più impossibili da raggiungere.
inserito da Paride Zavoli
Cava di St Michael, una grotta in cima alla montagna in cui vengono realizzati eventi come balletti, ecc.
La leggenda vuole che la cava abbia uno sbocco dall'altra parte del mare, sulle coste marocchine, da cui avrebbero avuto accesso le scimmie.
inserito da Paride Zavoli
Il ponte sospeso nel baratro. Con coraggio Paride lo ha oltrepassato per primo sorprendendo tutti gli altri.
inserito da Paride Zavoli
Adesso Paride sembra normale.
inserito da Tonza
Il punto più a sud del continente europeo, da cui è possibile vedere la costa africana. Eventuale escursione in traghetto fino a Tangeri, Marocco o relax in spiaggia. Punto di incontro tra il Mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico.
Le coste dell'Africa vista da Tarifa. La parte del Mar Mediterraneo.
inserito da Paride Zavoli
Tre disperati davanti alle coste africane. Il vento a quasi 180 km/h è devastante ma questa parte di Tarifa che si affaccia sull'oceano atlantico è bellissima.
inserito da Paride Zavoli
Per il forte vento Marco deve aggrapparsi a Mattia.
inserito da Paride Zavoli
Attento Marco !!
inserito da Paride Zavoli
Dei pazzi che fanno kite-surf volando
inserito da Paride Zavoli
L'Oceano Atlantico visto da Tarifa
inserito da Paride Zavoli
-
Centro storico (Puerta Jerez, Iglesia de San Mateo, Castillo de Guzman), punto di incontro tra Mediterraneo e Atlantico, Isla de Las Palomas (solo su appuntamento c/o Ufficio del Turismo) Playa de Bolonia, sito archeologico di Baelo Cladia, escursione Tangeri, escursione per avvistamento capodogli e delfini.
Alcune fotografie:domenica 29 giugno 2025 22:30
Un bel tramonto sull'oceano dalla nostra camera d'albergo di Tarifa. Arrivati stanchissimi dopo aver fatto circa 15.000 passi scendendo dalla roccia di Gibilterra a piedi.

inserito da Paride Zavoli
Abbiamo alloggiato in un Complejo Turistico Rurale. Panorama dalla camera sulla cittadina di Moguer.
inserito da Gisella Ciavatta
-
Circuito del Moto Mondiale Visita guidata alla torre di controllo, museo, ecc. da prenotare inviando mail.Alcune fotografie:martedì 1 luglio 2025 12:46
Al circuito di Jerez de la frontera. Visita guidata sul circuito che ha visto protagonisti Ayrton Senna e Alonso, ai loro esordi, nonché Valentino Rossi e Marc Marquez.

inserito da Gisella Ciavattamercoledì 2 luglio 2025 12:03

inserito da Gisella Ciavatta -
Eventuale visita a Cadice dopo o invece del circuito (da valutare al momento):
- Cattedrale di Cadice
- Oratorio de la Santa Cueva
- Gran Teatro Falla
- Torre Tavira
- Mercato di Cadice
- Castello di Santa Catalina
- Playa de la Caleta

Alcune fotografie:mercoledì 2 luglio 2025 12:07
Cadice: lungomare

inserito da Gisella Ciavattamercoledì 2 luglio 2025 12:08
Cattedrale di Cadice

inserito da Gisella Ciavatta
Piccolo paesino a ridosso della scogliera bellissima che si trova nel punto più a Ovest dell'Europa
In spiaggia sull'oceano
inserito da Paride Zavoli
Onde altissime. Solo io e Matti abbiamo avuto il coraggio di affrontare le onde e l'acqua dell'oceano atlantico congelata.
inserito da Paride Zavoli
-
Faro è la capitale dell’Algarve, la regione del sud del Portogallo affacciata sull’Oceano Atlantico e caratterizzata da paesaggi selvaggi e incontaminati. A differenza delle altre località della zona, a vocazione prettamente turistica e quasi sempre affollate, Faro è una città molto tranquilla, rilassante e silenziosa e forse, proprio per questo motivo, snobbata dal turismo di massa che la considera solo una città di passaggio per visitare le splendide località balneari dell’Algarve. Eppure Faro merita, per tanti interessanti motivi. Questa graziosa e pittoresca cittadina ha un fascino insolito e misterioso, quello delle città che hanno saputo conservare la propria tradizione senza diventare commerciali, svelandosi solo a chi desidera scoprirle fino in fondo.Il suo centro storico è ancora circondato dalle antiche mura moresche, testimonianza degli Arabi che fondarono la città, e comprende strade lastricate in pietra, chiese di epoca romana – poi ricostruite in stile gotico, rinascimentale e barocco – inquietanti cappelle rivestite di ossa e teschi, ed eleganti palazzi settecenteschi. Vi sorprenderà passeggiare nelle piazze del centro di Faro completamente avvolti dal silenzio e della quiete, e raggiungerete in pochi minuti il porto, la Marina, la vera anima della città, dove partono le barche che vi consentiranno di raggiungere il mare.
A Faro non troverete solo storia e cultura, ma anche natura selvaggia e spiagge paradisiache grazie alla presenza della Ria Formosa, una vasta area lagunare che si estende dal porto fino al mare e che comprende canali, laghi, ruscelli, lingue di spiaggia sabbiosa e isolotti. La Ria Formosa è una riserva naturale protetta dove trovano rifugio migliaia di animali e uccelli, alcuni rari e in via d’estinzione. Ma essa è anche un’importante zona d’accesso alle spiagge di Faro, alcune tra le più belle dell’Algarve, perlopiù deserte e incontaminate e raggiungibili solo in barca.
Se desiderate scoprire le vere origini di Faro vi basterà percorrere 11 km per giungere a Ossónoba, l’antica città di Faro dove i romani crearono il loro primo insediamento in Algarve nel III secolo a.C. Qui potrete ammirare gli antichi reperti archeologici rinvenuti nell’Ottocento, come mosaici, colonne e i resti delle mura e delle terme.
Alcune fotografie:mercoledì 2 luglio 2025 12:50
Cattedrale di Faro

inserito da Paride Zavolimercoledì 2 luglio 2025 12:51
Interno cattedrale

inserito da Paride Zavoli
Ritorno un po' movimentato a causa dell'annullamento del volo di ritorno all'ultimo momento.
Altro giorno di permanenza a Lisbona. Ce ne faremo una ragione...
Siamo in attesa di conoscere l'esito del nostro volo in partenza domani mattina alle 6:10. Dormiremo un po' in aeroporto.
inserito da Paride Zavoli
I due piccioncini si sono un po' stancati
inserito da Paride Zavoli
-
A 5km da Sagres, Cabo de São Vicente rappresenta il punto più a sud-ovest dell’Algarve. Anche se non è il punto più occidentale dell’Europa continentale, è stato da sempre l’ultimo scorcio di terra che i marinai del sud del Portogallo vedevano prima di lanciarsi in acque aperte. Cabo de São Vicente, noto anche ai tempi dei Fenici e degli stessi Romani, deve il suo nome a San Vincenzo, un prete spagnolo i cui resti si narra fossero stati trovati fra le scogliere. Le vecchie fortificazioni presenti, volute dal missionario spagnolo Francisco Xavier nel XVI secolo, andarono distrutte durante il devastante terremoto del 1755. Oggi sulla punta più estrema del Capo vi è un faro, che venne costruito su ordine della Regina Maria II ed iniziò ad essere operativo dal 1846. Seguirono poi degli anni in cui il faro cadde in disuso, fino a che non vennero apportate delle modifiche per ingrandirlo e renderlo nuovamente funzionante.Alcune fotografie:giovedì 3 luglio 2025 10:30
sulla scogliera

inserito da Paride Zavoligiovedì 3 luglio 2025 15:27
Faro di Cabo de Sao Vicente

inserito da Paride Zavoligiovedì 3 luglio 2025 15:30
Siamo belli in cima alla scogliera. Il tempo è perfetto e fresco.

inserito da Paride Zavoli -
-
Costretti dagli eventi a passare per Roma approfittiamo per magna' la carbonara al bellissimo mercato centrale.
Alcune fotografie:sabato 5 luglio 2025 11:57
Carbonara, amatriciana, cacio e pepe e cacio e pepe alla gricia. Cacio e pepe imbattibile.

inserito da Paride Zavoli
